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03.03.2007
Discorso di Marina Ortelli, presidente della FAFT (Federazione Associazioni Femminili Ticino),
in occasione
del 50. anniversario della federazione
Mostra e festeggiamenti per i 50 anni della FAFT
Come presidente della Federazione Associazioni
femminili TI, tocca a me fare gli onori di casa.
Ringrazio innanzitutto gli artisti che ci hanno fornito le loro opere e
Flavia Zanetti, che ci ospita in questa galleria e poi tutti e tutte voi
per aver accolto il nostro invito.
Festeggiamo oggi i 50 anni della FAFT, un traguardo importante per le
Associazioni che hanno lavorato in favore dei diritti delle donne su un
cammino irto di ostacoli, iniziato in un’epoca che escludeva la donna
dalla vita politica e sociale e che la relegava a ruoli secondari nel
campo del lavoro.
Costituita nel 1957 con il nome di Federazione ticinese Società
Femminili, la FAFT è nata allo scopo di raggruppare donne attive in
ambito sociale, politico e culturale per conquistare il diritto di voto
e di eleggibilità. Ma il suo impegno non si è arrestato. Dalla FAFT sono
scaturiti stimoli importanti per costruire altro: dalla Coperativa casa
per anziane a Loreto, all’Associazione consumatrici della Svizzera
italiana, alla creazione dell’Associazione Archivi Riuniti delle Donne,
alla fondazione del Consultorio giuridico Donna e Lavoro, finanziato
dalla Confederazione e che ancora gestisce..
Attualmente il comitato è impegnato in progetti relativi alla Promozione
della Legge Parità, al sostegno delle candidate alle elezioni cantonali
e alla conciliazione tra lavoro e famiglia.
Gli obiettivi della FAFT odierna sono simili a quelli di sempre, ma
vengono affrontati con strategie diverse. La scelta di una mostra
fotografica innovativa e moderna, con quattro fotografi, due donne e due
uomini, vuole testimoniare la volontà di proporre un modello nuovo.
Avremmo potuto scegliere una mostra di vecchie immagini, del genere “ Mi
ritorna in mente”, forse sarebbe stata bella e magari più comprensibile.
Abbiamo invece voluto creare qualcosa di diverso, per separare i primi
50 anni da quelli futuri che iniziano oggi; anni in cui il nostro lavoro
avrà dato i suoi frutti,anni caratterizzati da una parità effettiva, pur
nel rispetto delle differenze.
Un tempo il successo della Federazione si basava sulla solidarietà
femminile, un’unione convinta e una grande partecipazione che si
avvertono ancora scorrendo i documenti. Ora occorre qualcosa in più; le
nuove generazioni sono meno motivate, scambiano la libertà per le pari
opportunità e sono abituate a stimoli più forti. La Federazione per
sopravvivere deve evolvere.
Accanto alle donne dunque vengono coinvolti degli uomini che lanciano lo
stesso messaggio di parità, persone che insieme reclamano le pari
opportunità: un diritto che sembra scontato, ma che ancora non lo è,
come dimostrano le recenti statistiche.
Il cinquantesimo anniversario é anche l’occasione per ricordare le
presidenti del passato: Maria Luisa Albrizzi, Iva Cantoreggi, Dina
Paltenghi-Gerdosi, Carla Bossi-Caroni, Alma Bacciarini, Mariuccia
Ghiringhelli e Renata Raggi-Scala e tutte le donne che hanno dedicato
anni di lavoro alla lotta per la condizione femminile.
Vi invito fin d’ora ai prossimi eventi; i
festeggiamenti proseguiranno infatti in settembre, con la consegna di un
premio ai migliori lavori di diploma delle e degli studenti dell’Alta
Scuola Pedagogica che affrontano temi legati alle pari opportunità. E in
ottobre avremo l’Assemblea che promette altre sorprese.
Ricordo che le opere della odierna mostra saranno poste in vendita; il
ricavato andrà a sostegno del Consultorio giuridico.
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